Cactus41: la sfida al deserto. Perché fiorire è l’unica rivoluzione
Lungo il 41° parallelo la terra non è solo arida per il sole, ma spesso anche per il pensiero. Contro

Ci sono famiglie che si tengono insieme per amore. E altre che si tengono insieme per paura: paura del vuoto, del giudizio, di perdere il controllo. È in questo confine sottile che si muove “Sotto Stretta Sorveglianza“, commedia brillante in due atti che il 24 gennaio sale sul palco del Teatro Cantina Pugliese di San Severo.
La storia parte da un equilibrio fragile: Nunzia e Fabiola, due sorelle che convivono da mesi in una routine fatta di silenzi, incomprensioni e piccole guerre domestiche. Tutto cambia quando irrompe Carla, la cognata che ha appena perso tutto: lavoro, casa, marito. Nunzia, convinta che la donna voglia compiere un gesto disperato, la convince ad accoglierla in casa per tenerla d’occhio. Nasce così la “sorveglianza” del titolo: un controllo ossessivo mascherato da premura, che trasforma l’appartamento in una gabbia grottesca.
Quando la commedia si fa nera
La pièce gioca sul registro della commedia brillante ma non risparmia le zone d’ombra. Tra equivoci esilaranti e situazioni surreali, emerge una domanda scomoda: chi sta davvero male? Perché più il racconto avanza, più si intuisce che i veri problemi non sono quelli di Carla, ma forse quelli di chi la osserva con troppa insistenza. Il finale — che non sveliamo — capovolge i ruoli e lascia lo spettatore con una risata amara e una verità spiazzante.
A interpretare questo triangolo domestico sono Tonia Avellano, Sara Bocola e Maria Assunta Mancini, con la regia della stessa Avellano, che firma anche il progetto artistico. Tre attrici capaci di tenere il ritmo alto senza perdere la profondità psicologica dei personaggi, in un testo che parla di fragilità universali usando l’arma più difficile: la risata.
Un teatro che resiste
Lo spettacolo andrà in scena nella sede di via Belmonte 127, lo spazio che dal 2023 ospita le produzioni e gli incontri del Teatro Cantina Pugliese, realtà culturale radicata nel tessuto di San Severo. Un luogo che fa del teatro di prossimità la sua cifra: piccolo, caldo, capace di restituire allo spettatore quella dimensione intima che i grandi auditorium spesso cancellano.
L’appuntamento è fissato per sabato 24 gennaio alle ore 20:30. Per chi cerca una serata che faccia ridere ma lasci anche qualcosa dentro — un dubbio, una riflessione, una crepa nella certezza di sapere chi siamo davvero — questa è una buona occasione per uscire di casa.

Con: Tonia Avellano, Sara Bocola, Maria Assunta Mancini
Regia: Tonia Avellano
Info e prenotazioni:
Lungo il 41° parallelo la terra non è solo arida per il sole, ma spesso anche per il pensiero. Contro

